Tante polemiche dopo il Supercross di Indianapolis.
La miccia è stata accesa da Hunter Lawrence che in conferenza stampa si è lamentato di Jorge Prado. A suo dire lo spagnolo ha agevolato nel sorpasso il suo compagno di team Tomac, mentre nei suoi confronti ha mostrato un atteggiamento diverso, rendendogli più difficile il sorpasso. Il pilota Honda ha dichiarato in conferenza stampa di essere stato ostacolato e che se dovesse accadere di nuovo gli riserverà una spallata (body english). Poi ha tirato in ballo suo fratello dicendo che magari al suo ritorno Jett potrebbe fare come lo spagnolo.
Dal canto suo Prado ha risposto via social in maniera ironica, dicendo che se lo dovesse fare sul serio userebbe il Body Spanish!!
Altra polemica è stata innescata da Tomac che ha rischiato grosso con Friese doppiato e che ha rilasciato la seguente dichiarazione in conferenza stampa in merito a pericolo di trovarsi piloti più lenti in pista: “A un certo punto sono riuscito ad arrivare secondo, poi sono stato bloccato dai doppiati e ne ho pagato il prezzo. È stato frustrante, poi sono quasi stato eliminato nella seconda manche dai doppiati. Penso che sia un problema quando in psita si gira sotto ai 50 secondi, in questo caso si dovrebbe fare gareggiare solo15 piloti. Voglio dire, lì ci sono solo piloti che sono molto lontani dal ritmo del gruppo di testa e se il promotore vuole potenzialmente perdere i contendenti al campionato, voglio dire, lasciamo le cose così come sono! E’ stato frustrante, ma siamo usciti da qui sani e salvi e il secondo posto è quello che prendiamo”.
Criticato sui social dai tifosi che hanno affermato che la differenza tra i primi e gli ultimi dipende dalle moto e che nulla accadrebbe se tutti corressero con le moto di serie, Eli ha risposto in questi termini: “La gente dice che non avremmo a che fare con i doppiati se fossimo tutti su moto di serie. È esattamente l’opposto in verità. Nella classe 450 in realtà è più facile essere competitivi allo stato attuale rispetto alla classe 250. Per essere competitivi su una 250 da privato è necessario che il team con un’infinita attività di ricerca e sviluppo cerchi la massima potenza dal motore e devi disporre di una assegno in bianco per farlo” Poi aggiunge che “nella classe 450 non devono correre moto di serie ma le moto più performanti del pianeta Terra .La cosa bella del Supercross e del Motocross è che l’abilità e il duro lavoro prevarranno sempre”
In altri termini secondo Tomac il discorso sul correre con le moto di serie andrebbe bene per la classe cadetta. Non nella 450 dove le moto partono da una base competitiva e che poi il lavoro e lo sviluppo pagano sempre.

