BENTORNATO TIM

Finalmente la prima vittoria è arrivata. Nel puzzle di cambiamenti del mercato piloti mancava ancora la sua firma, soprattutto considerato che Herlings e Vialle avevano già vinto in sella alla nuova moto. Mancava Gajser! Che agli Internazionali aveva vinto, ma nel mondiale ancora no.

Ancora problemi di adattamento per lo sloveno? Può darsi. Sicuramente Tim è ancora alla ricerca del feeling perfetto con la nuova cavalcatura. Una idea che mi sono fatto guardando anche l’andamento della sua stagione finora. Gajser è sempre andato più forte in gara 2. Quindi è lecito pensare che tra una manche e l’altra si lavora ancora di fino sulla moto alla ricerca del feeling perfetto.

Alla vigilia nel paddock si mormorava che la sua partecipazione al Gp non fosse scontata per i postumi della caduta di Riola. Si parlava costole rotte (circostanza confermata da Tim in conferenza stampa dopo la gara)

Ma Tim è un duro e la gara l’ha fatta eccome, sopportando dolore e fatica. Nella prima manche una bella partenza e un solido quarto posto, però con la pecca di un paio di posizioni cedute ai rivali. Nella seconda il solito Tim, più veloce e costante, in grado di resistere al ritorno di Herlings alle sue spalle e di fare l’impresa sostenuto dal pubblico in visibilio. Erano tantissimi i tifosi giunti, come da prassi ad Arco di Trento,  dalla vicina Slovenia. Non poteva assolutamente deluderli.

Le sue parole in conferenza stampa dicono tanto: “Sono felicissimo di questo weekend, soprattutto considerando le costole rotte della scorsa settimana e il dolore che ho provato correndo. Non mi aspettavo molto, quindi vincere una gara e salire sul podio significa tantissimo. Nella seconda gara ho dato tutto quello che avevo, anche se sentivo davvero la fatica a livello fisico. Un grande ringraziamento al team e ai tifosi, perché mi hanno davvero aiutato a non mollare fino alla fine.”

Ci voleva eccome questa vittoria. Per Tim, la squadra, i tifosi e anche per il Mondiale. Adesso è arrivato anche lui e gli avversari dovranno tenerne conto.

Ma quanto è bella la stagione 2026 della MXGP?

Daniele Sinatra

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