Non è andata bene la trasferta in terra sarda per la Ducati. Vlaandern porta a casa una top ten e il rientro di Zanchi è positivo. Sfortuna per Bonacorsi e Mancini. Crisi nera per Seewer!
Di seguito il comunicato del team.
Situata sulla costa centro-occidentale della Sardegna, circa 100 chilometri a nord di Cagliari, Riola Sardo è da oltre un decennio l’epicentro del motocross iridato, sede di allenamenti e preparazioni invernali per la maggioranza dei team e dei piloti del mondiale. Lungo 1750 metri, il tracciato sardo si snoda attraverso le dune di sabbia, alternando grandi salti a sezioni tecniche e impegnative che rendono la pista particolarmente insidiosa, con una superficie che muta ad ogni giro, presentando difficoltà sempre nuove. Prova di carattere per Calvin Vlaanderen che si schiera per ultimo al cancello di partenza a causa del ritiro nella gara di qualifica del sabato e al via di gara uno è fuori dai 20, ma che rimonta con tenacia fino alla quindicesima posizione finale. L’olandese scatta meglio al via della seconda manche, portandosi a ridosso della top 10. Ottavo a sette tornate dal termine, il pilota del Red Bull Ducati Factory MXGP Team passa 10° sotto la bandiera a scacchi, concludendo 12° assoluto, a un solo punto dalla top 10 di giornata. Buono lo scatto al via della prima frazione di Andrea Bonacorsi che sale dal 12° al 10° posto nei primi giri ma che viene frenato da un problema tecnico mentre lotta per la nona piazza ed è costretto al ritiro. In gara due il bergamasco scatta bene al via con la sua Desmo450 MX ed è 7° dopo tre giri, dimostrando di poter tenere la velocità dei migliori. Un calo di ritmo, dovuto al prolungato stop a cui lo ha costretto l’infortunio subito in Argentina, lo fa scivolare gradualmente in classifica, fino alla ventitreesima posizione finale. Weekend difficile per Jeremy Seewer che in Sardegna non riesce a conquistare punti in entrambe le manche.
Calvin Vlanderen: “Ho faticato per tutto il weekend a trovare il giusto feeling per poter spingere; non riuscivo a trovare la giusta confidenza ma con la guida sono maturato, anche se la mia velocità non è ancora al top. Abbiamo cambiato setting per gara due e ho avuto la sensazione di aver fatto dei buoni progressi e questo è positivo. Continuiamo a impegnarci, e ad Arco saremo freschi e pronti a dare di nuovo il massimo.”
Andrea Bonacorsi: “Devo ringraziare il prima di tutto il team e tutto lo staff, perché ci mettono tanto impegno e anche se sono tornato nella gara più più difficile dell’anno, sia per me sia per la moto, abbiamo visto cose positive e che posso stare davanti a lottare. Ora abbiamo Arco, poi c’è un mese di stop dalle gare di mondiale e sono sicuro che riusciremo a lavorare sodo e faremo vedere presto quello che valiamo.”
Jeremy Seewer: “E’ stato un weekend difficile, su una pista tra le più complicate per noi; dobbiamo continuare ad impegnarci per migliorare.”
Ritorno alle gare per Ferruccio Zanchi che a Riola torna a competere dopo un mese di stop a causa dell’infortunio che ha ritardato il suo esordio in MX2 sulla Desmo250 MX, costringendolo a saltare i primi tre appuntamenti della stagione 2026. Rientrato sulla più impegnativa pista dell’intero Mondiale, con un brillante 9° posto nella gara di qualifica del sabato, Zanchi parte fuori dai dieci in gara uno ma trova un ottimo ritmo e risale fino alla nona posizione. 10° a 4 giri dalla fine, Ferruccio viene fermato da un problema tecnico. Esaltante l’avvio di gara due che vede il toscano 4° dopo due giri, in lotta con i migliori della sua categoria. Una caduta nel corso della settima tornata, fa scivolare il pilota del Beddini Racing Ducati Factory MX2 Team in tredicesima pozione, costringendolo a una prova di resistenza che lo vede concludere 14°.
Ferruccio Zanchi: “Il primo weekend di rientro dopo uno stop di un mese è andato bene. Abbiamo visto che c’è del positivo, sono sempre stato nella top ten, ottenendo un buon risultato. Sono soddisfatto anche della mia velocità e della mia guida abbastanza. E’ una buona base dalla quale possiamo partire.”
In gara nel fine settimana sardo anche i piloti del Campionato Europeo EMX250, con Simone Mancini, reduce dal podio conquistato in Svizzera prima di Pasqua, impegnato nella terza prova stagionale. Qualificato con il 15° tempo, il pilota del Beddini Racing Ducati Factory MX2 Team, cade al via della prima frazione, riuscendo a recuperare dalla quarantesima, fino alla ventiduesima posizione finale. Fuori dai 20 al via di gara due, Simone recupera, risalendo velocemente verso la quindicesima posizione, quando un avversario scivola davanti a lui nel corso del secondo giro, coinvolgendolo in una brutta caduta che lo lascia a terra senza fiato. Portato al centro medico del circuito, per essere precauzionalmente sottoposto ad esami, il marchigiano viene dimesso escludendo danni fisici e potrà essere al via della prossima gara in Trentino tra una settimana.
Simone Mancini: “È stato un weekend abbastanza difficile; non avevo iniziato male nelle prove libere e in qualifica ho fatto il 15º tempo, non quello che volevo ma stavo trovando il feeling con la pista e avevo preso un buon ritmo. Nella prima manche ho fatto una brutta partenza e sono caduto alla seconda curva, ma sono riuscito a recuperare posizioni. In gara due sono partito male, fuori dai 20 e sono subito rientrato in top 15 prima di cadere, poi un pilota è caduto davanti a me e non sono riuscito a evitarlo e sono volato via. Sono rimasto senza respiro per per un po’ e mi hanno portato al centro medico per controlli. Per fortuna ne usciamo illesi e ci rifaremo sicuramente ad Arco.”
