DUCATI MX: CARI LEONI, BASTA STRONXXXX

Una doverosa premessa: chi scrive è ducatista da una vita, fin da quando bambino vide per la prima volta su strada una Ducati Paso 750 nel lontano 1986!!

Come MXTribe stiamo tenendo un profilo molto basso sulla faccenda attenendoci ai comunicati. A Maggiora durante il GP, nel sabato del diluvio, ho parlato una buona mezz’ora con uno dei soggetti coinvolti, a patto di non pubblicare nulla. Da siciliano poi credete che non abbia avuto la possibilità di andare personalmente nelle piste dei test per provare a fare lo scoop? La trasferta a Noto era “pronta” ma alla fine ho praticamente desistito vista l’impossibilità di avvicinarsi alla pista (avevo un uomo sul posto che mi ha aggiornato di continuo e lo ringrazio). E in ogni caso era sempre vigente il patto di Maggiora e tra gentiluomini i patti vanno rispettati e bisogna avere anche rispetto del lavoro altrui. E l’uomo di cui sopra può confermare visto che dopo i test a Noto ci siamo risentiti.

Fatta la premessa, qualcosa però la scrivo ugualmente perchè sono stufo di leggere in giro commenti degradanti sulla prossima avventura nel mondo del tassello della casa di Borgo Panigale. Commenti del tipo: “la moto è copiata”; “si sono comprati i regolamenti in MOTOGP e SBK, lo faranno anche qui e vinceranno”; “la moto costerà un botto”, “la moto è brutta”; “ma dove devono andare? finirà come Aprilia etc””non è neanche italiana ormai”. E potrei continuare in questa raccolta di bestialità!

Ora evidentemente i leoni da tastiera non ragionano su alcune cose o forse sono troppo accecati dal tifo per altre case (i commenti su Cairoli traditore vanno per la maggiore tra i tifosi e possessori di KTM).

Partiamo dalla moto: un paio di settimane fa è trapelata una foto. Bene, come spiega l’amico Gualdani su MotociclismoFuoristrada (diamo a Cesare quel che è di Cesare e complimenti per il pezzo, molto esaustivo) si tratta di un prototipo, molto grezzo, con addirittura plastiche aftermarket pensate per la Honda CFR. Di che stiamo parlando quindi? Nei test si prova quello che si vuole, si può fare un bricolage di pezzi. Altro che copia della Honda! La moto sarà presentata tra due settimane. E chi lo dice poi che quella della presentazione sarà la moto definitiva? Una moto che non ha mai gareggiato e che sarà sviluppata in gara nel corso dell’Italino Prestige quante modifiche subirà alla ricerca della competitività secondo voi?

Ducati compra i regolamenti MotoGP e vince? Ma che sciocchezza! Anzi se c’è una casa penalizzata dai regolamenti in MotoGP è sempre la Ducati, che si è dimostrata decisamente avanti (aerodinamica, abbassatore etc) rispetto alle altre case tanto che Dorna e Fim hanno posto dei  limiti. In SBK la Panigale è la moto più veloce (finora però solo in mano a Bautista, se vogliamo) e quando si dice “ah ma di serie costa 40K e le altre 20K, forse ci si dimentica che la dotazione di serie della Panigale V4R è molto più pregiata rispetto alle equivalenti Jap e BMW a cui nessuno vieta di fare altrettanto. In MXGP con dei regolamenti molto stringenti (leggetevi l’intervista a Jan Wittewen fatta anni fa sul sito – link in basso),  cosa dovrebbe fare la Ducati di diverso dagli altri? Le moto si somigliano tutte perchè i regolamenti non vogliono che ci sia troppa differenza tra le moto per lo spettacolo . Ben venga quindi il desmo, che renderà la moto unica nel panorama del motocross, con i suoi pregi (potenza) e difetti (ingombri).  Se cambiasse il regolamento poi sarebbe a vantaggio di tutte le case. Quindi cosa dovrebbe comprare la Ducati??

Dove devono andare? Secondo voi Ducati che lavora al progetto da anni e ingaggia Maddii, Lupino, Cairoli, Bianchi e mette a capo dell’offroad Ciabatti, entra nel Motocross per non fare risultato? Il paragone con il progetto Aprilia non regge, perchè all’epoca la casa di Noale si spinse probabilmente troppo in là. Nel caso di specie, come detto la moto, a parte il Desmo, sembrebbe “standard”. Niente salti nel buio con telai avveniristici etc. Sui collaudatori mi pare che ci sia poco da dire, credo che i curricula parlino per entrambi, cosi come per il team che gestirà il tutto. Bisogna solo lavorare a un progetto nuovo, considerando anche che la casa è al debutto. Sicuramente la moto sarà da sistemare, ma non mancano uomini e mezzi per farlo.

La gamma offroad sarà completa, anche con la 250 e le enduro, pertanto c’è un piano industriale dietro. Inutile dire che costeranno un botto senza che neanche sia stata presentata la moto di serie. Se la Ducati seguirà la sua filosofia di equipaggiare il prodotto di serie con materiali nobili,  potrebbe anche costare più delle altre, ma il prezzo sarebbe sempre giustificato dalla componentistica di alta qualità!

La Ducati  per quanto di proprietà Audi continua a essere italiana. Sede legale, tasse, stabilimenti, ingegneri, maestranze sono in Italia. E’ tutto qui. I capitali sono stranieri? Ben vengano. Ma il genio e le moto sono italianissime.

In conclusione mi stupisco del fatto che ci sia gente che non sia contenta dell’ingresso di un’altra casa italiana nel mondo del tassello e che si diverta a spalare XXX prima del tempo. Me  ne farò una ragione.

Nei fatti, a mio parere, c’è solo da esserne contenti e quindi faccio il tifo per moto e piloti (sono sicuro che anche Tonino le gare le farà!!)

Pertanto W la Ducati nel tassello!!!!

Daniele Sinatra

INTERVISTA A JAN WITTEVEEN

 

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