VINTAGE GLORIES: SUPERCROSS 1992 LOS ANGELES

Supercross 1992: Il Crollo di Bradshaw

Ultima prova del campionato Supercross 1992. Sono tre i piloti in lotta per il titolo: Bradshaw arriva al comando della classifica forte delle sue nove vittorie sin qui conseguite, un record per quei tempi. Ma alle sue spalle non molla la presa Jeff Stanton, staccato di soli 6 punti. Impresa più difficile per Bayle che, sebbene svogliato in quella stagione (rileggete il Vintage Glories su di lui), è ancora in lotta per il titolo, essendo staccato da Bradshaw di soli dieci punti (e senza l’ennesima scorrettezza subita la gara prima a San Jose, mentre era in testa, sarebbero stati molto di meno!).

C’è una atmosfera strana al Los Angeles Coliseum quell’anno. L’ultima prova del campionato si disputa infatti di giorno. La città è stata oggetto di disordini e sommosse da parte della popolazione di colore dopo una brutta faccenda che vide l’assoluzione di alcuni poliziotti, rei di avere usato violenza nei confronti di un ragazzo. Al fine di evitare problemi, nonostante la situazione si sia ormai normalizzata, gli organizzatori optano per un cambio di orario.

Bradshaw è il favorito per la vittoria finale. Anche in caso di vittoria di Stanton gli basta un terzo posto per vincere il titolo. La Yamaha ci crede fortemente, tanto che tutti i vertici sino presenti alla gara. Bisogna festeggiare un titolo che non arriva dal lontano 1980 con Mike Bell.

Ma qualcosa non gira per il verso giusto. E’ un Damon Bradshaw molto nervoso quello che prende il via della finale. Stanton, invece non ha nulla da perdere. Deve solo attaccare. E mette subito le cose in chiaro, partendo al comando della gara. Dopo una brevissima scaramuccia con Cooper prende il largo, mentre Damon ha un buono spunto ed è nei primi tre. Ma qualcosa non va. Viene superato da Kiedrowski. E a quel punto è quarto: con Stanton primo significa perdere il titolo. Dai box Yamaha lo incitano a riprendere la posizione. Ma nulla, Mike diventa uno scoglio insuperabile. Damon perde parecchi giri dietro il pilota Kawasaki che addirittura allunga e supera anche Cooper e si porta al secondo posto. Brian Lunnis, storico meccanico Yamaha, incita ancora Damon, lo esorta ad attaccare Cooper. Ma non succede nulla. Damon è contratto nella guida, non è il solito Bradshaw. E Bayle? il francese è partito più indietro, sa di non avere possibilità per vincere il titolo ma rimonta ugualmente. A pochi giri dal termine agguanta Bradshaw. La bestia dell’est gli deve apparire come un gattino. Bayle gli rimane alcuni giri attaccato. Forse fa nella sua testa alcuni conti. Odia sia Stanton che Bradshaw, pertanto non vuole fare favori a nessuno nella lotta al titolo. Quando realizza che superare Damon non avrà alcuna conseguenza per l’assegnazione del campionato lo infila. Stanton taglia il traguardo e vince il titolo 1992, l’ultimo della sua carriera. Per Damon la sconfitta è cocente. Lo staff e lo stato maggiore Yamaha sono ammutoliti. Bradshaw non si riprenderà dalla batosta rimediata, tanto che si ritirerà alla fine della stagione 1993, per poi ritornare un paio di anni dopo. Bayle come noto si trasferirà nel motomondiale. L’anno seguente si abbatterà sul Supercross il ciclone McGrath, che quel giorno vinse la finale della 125, e niente sarà più come prima….ma questa è un’altra storia.

Testo Daniele Sinatra

Foto Riccardo Somenzi

 

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