VINTAGE GLORIES: ERIC GEBOERS

Dopo la triste notizia di oggi, non possiamo che dedicare a Eric un pezzo dei nostri Vintage Glories.

Nato a Neerpelt il 5 agosto del 1962, è stato il primo pilota in assoluto nella storia del motocross a fregiarsi del titolo di Mr. 875, ossia la somma data dalle cilindrate delle moto con cui ha vinto il titolo mondiale,uno per ogni classe! In totale ha conquistato 5 campionati del mondo: 2 nella 125 (1982 e 1983), con la Suzuki, 1 nella 250 (1987) con la Honda e due nella 500 (1988 e 1990), sempre in sella alla Honda.

Fratello di Sylvain, anche lui crossista e fedele scudiero di Joel Robert, il piccolo Eric, soprannominato appunto THE KID, debutta nel mondiale 125 nel 1980, come giovane scudiero da affiancare a Harry Everts, cogliendo subito 3 vittorie di Gp e piazzandosi terzo nel mondiale proprio alle spalle del vincitore Everts e di Rinaldi in sella alla TGM ( ne abbiamo parlato di quel mondiale qui: (http://www.mxtribe.com/2018/2018/04/17/vintage-glories-tgm/)

L’anno successivo Eric nulla può contro il suo capitano e nonostante altre tre vittorie giunge alle sue spalle, diventando vice campione del mondo della classe 125, precedendo un Rinaldi velocissimo, ma condizionato dalle rotture meccaniche della Gilera. Tra i due scoppia inoltre una sana rivalità condita anche da qualche episodio controverso come quello capitato durante la seconda manche del GP di Gemania. Rinaldi è in testa e mancano ormai pochi metri all’arrivo: durante la discesa che porta al traguardo Michele si vide arrivare addosso proprio Eric, che lo centrò in pieno. Il belga si giustificò adducendo la rottura dei freni, ma in realtà le cose andarono diversamente: Eric non seppe frenare in quel frangente la sua irruenza perchè non vi era nessun problema ai freni alla sua moto, anzi fu proprio uno spettatore a far luce sulla vicenda, consegnando alla giuria il freno che lo stesso Eric svitò prima di rientrare ai box.

Nel 1982, con il ritiro dalle competizioni di Everts, The Kid diventa la punta di diamante della squadra ufficiale Suzuki nel mondiale 125 ed è ormai maturo per puntare al bersaglio grosso che, puntualmente, non gli sfugge grazie a sei vittorie e due secondi posti assoluti; in classifica precede la coppia Gilera, formata da Maddii e Rinaldi.

Il titolo viene bissato l’anno successivo, con altre 6 vittorie di GP. A quel punto Eric, spiazza tutti, decidendo di saltare la classe 250 e di passare subito alla 500, accettando l’offerta della Honda che gli offre una moto ufficiale. Tutto il ghota del motocross partecipa alla classe 500 e il giovane Eric non vuole perdere tempo per entrare nell’olimpo del motocross mondiale.

Ma la classe 500 del 1984 non è certo fatta per i “pivellini”: vi partecipa anche il campione in carica della 250, Jobè, e poi bisogna fare i conti con il campione in carica della categoria, cioè Carlqvist, nonchè con una folta schiera di fuoriclasse, tra i quali Malherbe, già campione nel 1981, Thorpe, Vromans, Nicoll, La Porte. Ed è proprio Malherbe ad aggiudicarsi il titolo, precedendo Jobè e Thorpe. Eric conclude il campionato al 5° posto, aggiudicandosi anche un GP.

Nel biennio 1985/1986 Eric fa ancora meglio, chiudendo entrambi i campionati al terzo posto, ma sempre alle spalle dei due compagni di marca Thorpe, che vince entrambi i titoli, e Malherbe, che arriva sempre secondo. Il finale di stagione 1986 è davvero entusiasmante. I tre galletti della Honda arrivano all’ultima prova racchiusi in soli 4 punti. Eric, durante la prima manche, investe uno spettatore, che incautamente attraversa la pista, e lo uccide. Ovviamente in gara 2 non riesce a concentrarsi al meglio e il titolo gli sfugge via. Per un vincente come lui questa situazione è frustrante, per cui, per la stagione seguente, decide di cambiare classe, scendendo nella 250, su pressione della Honda che desidera vincere il primo titolo mondiale anche nella media cilindrata.

Nel 1987 si assiste quindi in 250 a un duello entusiasmante tra Geboers su Honda e Pekka Vehkonen su Cagiva, duello che si decide solo a fine stagione, quando una caduta nel penultimo Gp della stagione in Argentina elimina Pekka dalla lotta.

Eric quindi decide di ritornare nella classe 500, da campione del mondo, per conquistare quel titolo tanto inseguito. Tutti si aspettano un duello all’ultimo sangue con Thorpe, ma quest’ultimo non conclude la stagione a causa della rottura della clavicola. Per Eric è finalmente fatta e il titolo viene festeggiato a Namur in Belgio! Eric è il primo pilota nella storia del motocross a vincere almeno un titolo mondiale in ogni cilindrata!!!

Nel 1989 Thorpe si riprende la rivincita, mentre Eric conclude solo terzo, superato in classifica dalla rivelazione australiana Jeff Leisk. Una stagione al di sotto delle aspettative per Eric, che vince un solo GP.

Geboers si rifà l’anno però successivo. Dopo una sfuriata dell’americano Liles, prende in mano le operazioni con una doppietta in Finlandia. Da quel Gp in poi è un susseguirsi di vittorie, nessuno riesce a reggere il suo passo, neanche Thorpe, passato alla Kawasaki. L’apoteosi della stagione è il GP degli Stati Uniti, ultima prova del campionato, quando Geboers mette in riga anche gli americani padroni di casa, tra cui Ricky Johnson.

Dopo quest’ultima impresa The Kid, a soli 29 anni, decide di ritirarsi definitivamente dalle competizioni.

Dopo il ritiro dal mondo del tassello ha corso alcune gare in auto nel campionato GT, poi per diversi anni ha affiancato il fratello Sylvain nella gestione del team Suzuki ufficiale nel campionato del mondo.

Perde la vita a soli 56 anni, morendo annegato nel tentativo di salvare il proprio cane.

 

Un pensiero su “VINTAGE GLORIES: ERIC GEBOERS

  1. Belli i tuoi articoli,devo però fare una precisazione,nel 1983 Harry Everts partecipò al mondiale 500 con la Suzuki 500 raffreddata ad acqua ,che usò anche Rinaldi gli anni successivi,e se non ricordo male anche nel 1984 partecipò al mondiale.

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