{"id":3952,"date":"2019-02-28T21:37:52","date_gmt":"2019-02-28T20:37:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mxtribe.com\/2018\/?p=3952"},"modified":"2019-02-28T21:58:35","modified_gmt":"2019-02-28T20:58:35","slug":"mondiale-mxgp-2019-cosa-ci-aspetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mxtribe.com\/2018\/2019\/02\/28\/mondiale-mxgp-2019-cosa-ci-aspetta\/","title":{"rendered":"MONDIALE MXGP 2019: COSA CI ASPETTA?"},"content":{"rendered":"<p><em>&#8220;Io so che ci sono ancora dei margini per migliorare, so cosa fare e dove intervenire per crescere ancora. So di avere dalla mia parte pi\u00f9 esperienza e la migliore squadra di sempre. Molti non ci credono, ma io so che a trentatr\u00e8 anni posso ancora trovare dentro di me qualcosa in pi\u00f9 da dare e so che in molti il meglio di me devono ancora vederlo. Sono pi\u00f9 carico che mai e questa sconfitta non fa altro che darmi la spinta giusta per alzare ulteriormente il livello dello scontro. Ho voglia di ricominciare, anche subito, e di rimettermi in gioco ancora una volta, mostrando al mondo intero chi \u00e8 Antonio Cairoli, nato a Patti, in provincia di Messina&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Con queste parole Antonio Cairoli chiude la prefazione della sua autobiografia, uscita a novembre dello scorso anno dopo la sconfitta nel mondiale, e dalle sue parole traggo lo spunto per questo pezzo sul prossimo campionato del mondo.<\/p>\n<p>Tutti aspettavamo con ansia il terzo capitolo della sfida Cairoli\/Herlings, ma l&#8217;infortunio al piede dell&#8217;olandese al momento ci priva di questo spettacolo. Jeffrey non sar\u00e0 questo fine settimana in Argentina per la prova di apertura del mondiale 2019. Una vera disdetta!<\/p>\n<p>A questo punto Antonio diventa il favorito d&#8217;obbligo della MXGP: ha passato un inverno tranquillo e sereno, allenandosi duramente per prepararsi alla rivincita e dimostrare di essere ancora il numero 1. E dunque quello che nei fatti gli preme di pi\u00f9, anche pi\u00f9 del decimo titolo in s\u00e8. Non va a caccia dei record Antonio. Un titolo in pi\u00f9 o in meno non fa la differenza. A lui interessa vincere, essere ancora una volta il migliore! Un inverno in cui si \u00e8 dedicato tra le altra cose a migliorare la tecnica di guida e pi\u00f9 in particolare a migliorare\u00a0 dove Jeffrey ne ha di pi\u00f9: la velocit\u00e0 in curva. Antonio dopo avere vinto a mani basse gli Internazionali arriva carico e pronto per la nuova stagione. Si divertir\u00e0 e ci far\u00e0 divertire.<\/p>\n<p>Ma occhio a dare tutto cos\u00ec per scontato. Il motocross insegna che le sorprese sono dietro sempre l&#8217;angolo.<\/p>\n<p>Partiamo da Jeffery Herlings: giorno 11 si sottoporr\u00e0 a un nuovo controllo al piede infortunato. Dopo se ne dovrebbe sapere di pi\u00f9 sui tempi di recupero. Se si ipotizzasse un rientro per la seconda prova del mondiale a fine marzo, solo uno stolto potrebbe darlo per finito. Con 18 prove a disposizione un Herlings stratosferico come quello dello scorso anno potrebbe comunque tentare il colpaccio. Questo se tutto filasse liscio. Ma l&#8217;infortunio al piede \u00e8 di quelli bastardi. E&#8217; necessario guarire bene per non rischiare di fare altri danni ( ricordate Bogers lo scorso anno?) pertanto \u00e8 probabile che Jeffrey ritorni pi\u00f9 avanti e a quel punto difficilmente rientrerebbe nella lotta al titolo. E tralascio le varie speculazioni sul national di cui lo stesso Herlings \u00e8 il primo artefice. Aggiungo solo che tutti i vertici Ktm negano questa possibilit\u00e0. E ci credo! Che senso avrebbe confermarlo adesso quando i due piloti ufficiali USA Webb e Musquin sono in piena lotta per il titolo Supercross? Perch\u00e8 destabilizzarli?<\/p>\n<p>In ogni caso gli avversari non mancano. I primi due nomi che vengono in mente sono Gajser e Frebvre, campioni del mondo rispettivamente nel 2016 e 2015. Lo sloveno sembra anzi essere al momento l&#8217;avversario numero 1 per Cairoli! Nelle gare prestagionali pi\u00f9 volte ha incrociato il manubrio con Antonio, diventando sempre pi\u00f9 pericoloso e crescendo di gara in gara. Forte di un grande talento, Tim ha tutte le carte in regola per puntare al titolo, assistito da una Honda ufficiale che \u00e8 un vero gioiello. Anche il francese Febvre questo inverno \u00e8 cresciuto. In certi frangenti \u00e8 sembrato molto pi\u00f9 veloce e concreto, inoltre ha preso come coach jacky Vimond. Dovr\u00e0 imparare a controllarsi perch\u00e8 commette ancora qualche errore di troppo. Ma sulla carta rimane temibile.<\/p>\n<p>Un gradino sotto metterei Desalle e Paulin. Il primo non si \u00e8 visto praticamente per tutto l&#8217;inverno, ma pi lo ritrovi sempre al mondiale nelle posizioni di vertice. Un mastino costante, direi anzi quasi un gatto attaccato ai maroni. Non molla mai. Paulin ha passato l&#8217;inverno a prendere le misure alla nuova moto. Il passaggio da Husqvarna a Yamaha \u00e8 un bel salto, cambia praticamente tutto dal telaio al motore. Negli internazionali ha sempre vivacchiato ai margini del podio per\u00f2 a Lacapelle ha centrato la prima vittoria. Occhio quindi al francese.<\/p>\n<p>Outsider: Anstie, Coldenhoff, Seewer, Jasikonis e Jonass. Tutta gente sulla carta in grado di vincere manche e salire a podio. C&#8217;\u00e8 chi ha avuto un inverno travagliato (Coldenhoff, Seewer e Jonass), chi invece la lavorato bene. La stagione \u00e8 lunga e alla distanza possono venire fuori e dare parecchio fastidio.<\/p>\n<p>Capitolo italiani: Lupino dopo la bella stagione dello scorso anno \u00e8 chiamato a una riconferma:\u00a0 una stagione 2018 in crescendo e solo la sfortuna di Imola gli ha negato l&#8217;undicesimo posto finale e il primo posto tra i privati. Manca solo un altro step per entrare definitivamente tra i grandi, ma le carte ci sono tutte! Monticelli dal canto suo, dopo il buon debutto dello scorso anno, ha ricevuto una chiamata di quelle giuste. Il team Standing Construct \u00e8 di alto livello e la preparazione \u00e8 andata bene, con tanto di vittoria a Hankstone Park. Lo attendiamo costantemente nella top ten.<\/p>\n<p>Un grosso in bocca al lupo va ai debuttanti Furlotti e Bernardini. La MXGP \u00e8 tosta e auguriamo ad entrambi di togliersi belle soddisfazioni.<\/p>\n<p>Ovviamente non mi sto dimenticando dei vari Nagl, Van Horebbek, Searle, Bobryshev, Lieber etc: tutta gente con una pi\u00f9 che discreta manetta, anzi di pi\u00f9!<\/p>\n<p>Praticamente sar\u00e0 una guerra la MXGP. Uaoooo. Non vediamo l&#8217;ora che cominci!!!!!!<\/p>\n<p>Foto KTM by Shotbavo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Io so che ci sono ancora dei margini per migliorare, so cosa fare e dove intervenire per crescere ancora. So di avere dalla mia parte pi\u00f9 esperienza e la migliore squadra di sempre. 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