GIULIANO BOSCHI: ASPETTIAMO IL RITORNO DI GIFTING

Ad Arco Di Trento, con Riccardo fermo ai box, Abbiamo chiesto a Giuliano Boschi notizie su Isak Gifting.

Buona lettura.

MXT: Come sta Gifting. Quali sono gli ultimi aggiornamenti?

B: In questo momento è in fase di recupero da quello che, ormai, possiamo definire un brutto infortunio. Ci vuole tempo per recuperare completamente. Come noto questo inverno si è sub lussato la spalla. All’inizio abbiamo provato ad evitare l’operazione, però poi siamo stati obbligati a procedere con l’intervento chirurgico e i tempi si sono allungati.

MXT: Ma la prognosi che tempi prevede? Quando sperate di portarlo in gara?

B: Dopo un’operazione del genere di solito ci vogliono circa 3/4 mesi per il recupero. Adesso ha iniziato con la fisioterapia, poi a maggio dovrebbe risalire in moto. Dovrebbe rientrare in gara a giugno o a luglio. Con un poco di fortuna speriamo di riaverlo in tempo per Montevarchi che per noi è la gara di casa.

MXT: Una stagione fin qui abbastanza sfortunata per voi, considerate soprattutto le premesse e la gestione di una moto full factory. Ma ci puoi raccontare qualcosa sulla caduta?

B: Eravamo ad Alghero per dei test sulla moto e per preparare anche la prima degli Internazionali. Isak era davvero molto veloce e in quel momento stava svolgendo un test sulle sospensioni. Sul salto di arrivo ha saltato lunghissimo, all’atterraggio si è insaccato e la moto lo ha disarcionato via facendogli fare un volo di alcuni metri. Quando si è alzato si è accorto che la spalla era fuori sede, ma per fortuna non era completamente fuoriuscita e l’ha rimessa a posto da solo. Dopo i primi controlli ci hanno rassicurato sull’entità dell’infortunio visto che la spalla era stata rimessa subito a posto e che i legamenti non erano stati interessati. Il problema è che lui aveva subito un infortunio simile anni fa e quindi alla fine è stata necessaria l’operazione. Un peccato perchè gli specialisti ci avevano rassicurati molto all’inizio. E’ stato fermo per quasi un mese. Poi abbiamo iniziato gli allenamenti in moto. E’ andata bene per due settimane, poi è caduto quasi da fermo in un curvino e il braccio gli è rimasto attaccato al manubrio quando è andato in terra. Aveva un tutore e la spalla non è uscita, ma Isak ha sentiti qualcosa. Siamo andati da uno specialista a Roma e ci ha consigliato di operarlo.

MXT: In Svizzera avete affidato la moto a Tonus. Qui in italia come mai non avete nessuno. Tonus non era disponibile?

B: Avevamo pensato ad sostituire Gifting anche qui in Italia, ma Tonus non era disponibile perchè questo fine settimana ha una gara in Svizzera. Sostituire un pilota nella MXGP non è molto facile e allora avevamo pensato anche al nostro Iacopi, però con poco preavviso non sarebbe arrivato pronto. Siamo presenti oggi con Kubulins nella EMX250 e poi con i ragazzi svizzeri del nuovo progetto BluCru nella EMX125

MXT: Te la butto lì, visto che è in orbita Yamaha. Ma Coldenhoff?

B: Ci avevamo pensato, ma per i suoi impegni era molto difficile. Magari una gara poteva farla. Però noi avremmo preferito avere un pilota per più gare, lo stesso Yamaha che vorrebbe far correre la moto. Però erano tutti già con le loro stagioni programmate. Non ha senso fare una gara con un pilota e poi la gara dopo con un altro. A questo punto aspettiamo Gifting.

MXT: Gifting che tipo di contratto ha?

B: Ha un contratto con la casa madre, ma viene gestito da noi. Se dovesse far bene, il prossimo anno ha l’opzione di poter entrare nel team factory.

MXT: Se Gifting andasse via? Puntereste sempre su un giovane da far crescere come da prassi e da contratto con Yamaha?

B: Bè si, ci sono tanti giovani che devono anche fare sul salto dalla MX2. Sicuramente con Isak ci troviamo bene e lo stesso lui con noi. Abbiamo creato davvero un bel rapporto, siamo quasi una famiglia. Vedremo cosa farà al suo rientro. 

MXT: Che ne pensi dei pochi iscritti alle gare in MX2, un problema già emerso lo scorso anno?

B: Si sono pochi, soprattutto quando corre anche la Emx250 che già ha dei costi elevati. I piloti poi magari preferiscono correre da protagonisti l’europeo per puntare a qualcosa di più quando devono fare il salto nel mondiale, invece che provare subito il mondiale da privati. Però dai oggi va meglio rispetto a Riola, ci sono molti italiani e piloti dell’est al via. Da ultimo dobbiamo anche considerare che ci sono anche meno moto factory quest’anno in MX2.

MXT: Verissimo, forse dipende dal mercato piloti MXGP dello scorso anno che ha fatto lievitare gli ingaggi e le case di conseguenza hanno tagliato nella classe cadetta.

B:Si potrebbe essere una lettura corretta. I costi sono sempre più elevati e se aumentano gli ingaggi da qualche altra parte bisogna tagliare.

Intervista Daniele Sinatra

 

 

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