Ogni anno quando arriva Anaheim 2 il pensiero va sempre al 2014. Quella sera Chad Reed conquistò una magnifica vittoria che per me è la più bella della sua carriera, non solo per quanto espresso in pista, ma per le circostanze in cui è maturata.
Per molti addetti ai lavori Reed è sul viale del tramonto. L’anno precedente in sella alla Honda non aveva avuto una grande stagione: due soli terzi posti in gara e un quinto posto in campionato. Il passaggio alla Kawasaki nel 2014 cosa avrebbe dato in più a un pilota di 32 anni? Eppure non era la prima volta che lo si dava per finito. Era accaduto anche nel 2011, l’anno di nascita del suo team Two Two motosport.
Inizia la stagione e ad Anaheim 1 Reed va subito a podio: terzo! La gara successiva a Phoenix arriva però solo un nono posto. Reed si lamenta della moto.
Si ritorna ad Anaheim e, dopo una settimana di test, Reed arriva molto carico. In gara è impressionante. Parte quinto dietro Dungey, Stewart, Roczen e Villopoto. Dungey, che allunga al comando, è il primo a sbagliare. Reed sale al quarto posto. Poi tocca a Villopoto mentre attacca Stewart per il primo posto. Siamo a tre quarti di gara in quel momento e Chad è stato sempre dietro gli avversari senza fare nulla, ma tenendone il passo. Tuttavia qualcosa scatta nella sua testa dopo avere agguantato il terzo posto e c’è un cambio di passo importante. Prima effettua un sorpasso su Roczen, inventandosi un triplo su una sezione ritmica che solo lui riesce a fare. Il giro seguente sfrutta la stessa sezione per agganciare Stewart che viene fulminato poco dopo. Il pubblico è in visibilio. Bisserà il successo anche ad Anaheim 3 quell’anno.
Purtroppo cadrà malamente nella sua San Diego mentre è ancora in lotta per il podio e il campionato, terminando anzitempo la sua stagione.
Daniele Sinatra
Foto Pietro Ambrosioni
