Isak Gifting del JK Racing è la rivelazione dell’anno. Già al debutto nella MXGP lo scorso anno aveva fatto vedere cose buone ma quest’anno è letteralmente esploso sotto la guida di Riccardo Boschi e di suo figlio Giuliano. Una moto ben preparata e il clima familiare del team hanno creato le giuste condizioni per permettere al talento svedese di crescere. È la ricetta, il mix giusto per allevare un pilota, come ci disse l’amico Riccardo ad Arco (v. Link in basso).
La gara di ieri ne è la prova. Gifting correndo in casa aveva una motivazione extra ovviamente, come è giusto che sia. Ci ha messo il cuore. Ma la sfortuna ci ha messo lo zampino. Nella prima manche è stato buttato giù da Gajser. Nella seconda è caduto a pochi metri dal capolavoro. Partito secondo è stato superato da Herlings e Gajser. Sembrava destinato ad essere attaccato anche dagli ufficiali Yamaha che prestavano alle sue spalle. Invece ha semplicemente controllato e tenuto il suo ritmo, gestendo bene le forze. Caduto Gajser, negli ultimi due giri ha compiuto il suo capolavoro: ha passato prima Herlings e poi il leader del mondiale Febvre nello stesso punto dove era nettamente più veloce. Sembrava fatta, ma purtroppo a 4 curve dalla fine il patatrack. Sarebbe stata una vittoria meritatissima, per lui e per il team. Un vero peccato, ma l’impresa resta!
E abbiamo anche l’esaltazione del nostro sport. Uno dei pochi dove l’uomo conta ancora molto di più del mezzo.
Non sappiamo ancora se Gifting andrà nel team factory. Io spero che resti nel JK Racing con supporto factory.
Un grosso abbraccio a Isak, Riccardo e Giuliano. So che la delusione è tanta, ma dovete essere fieri di quanto fatto. È stata sicuramente la manche più bella dell’anno.
Foto JK Racing
Testo Daniele Sinatra
